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Archive for 30 Settembre 2011

Mini arche di Noè per proteggersi da terremoto e tsunami

La mini arca di Noe giapponeseTOKYO – Una piccola azienda giapponese ha sviluppato una moderna versione in miniatura di arca di Noè nel caso in cui il Giappone è colpito da un altro terremoto e dallo tsunami: diventa una capsula galleggiante che assomiglia più ad una enorme palla da tennis.
L’azienda giapponese afferma che il suo rifugio “Noè” è realizzato in fibra di vetro talmente spesso che può salvare gli utenti di disastri come quello dell’11 marzo che ha devastato la costa settentrionale del Giappone, lasciando circa 20.000 morti o dispersi.
Shoji Tanaka presidente della società che l’ha costruita afferma la capsula può ospitare quattro adulti, e che è sopravvissuta a molti crash test. Ha una piccola finestra di avvistamento e fori di aerazione sulla parte superiore. Può anche essere utilizzato come una casa giocattolo per bambini.
La società ha completato la capsula all’inizio di questo mese e ha già 600 ordini, tra cui due già consegnati.

Ancora gravi conseguenze dell’inquinamento della Deep Horizon « Giu47furb’s Blog

Ancora gravi conseguenze dell’inquinamento della Deep Horizon « Giu47furb’s Blog.

Ogni mattina. | Informare per Resistere

per davvero un bel ministro dell'Istruzione,con un curriculum scolastico davvero ragguardevole ?

Neutrini e minchiate!

Ogni mattina. | Informare per Resistere.

La Santanchè mistifica la sua biografia

Torna a settembre..

Cadrà sulla Terra oggi il satellite che studiava il clima

Il lavoro di uno scienziato che lavora sul cambiamento climatico nella facoltà della UC San Diego,ha contribuito a portarlo alla NASA per costruire il satellite di ricerca superiore Atmosfera (UARS),che ha lavorato bene per oltre un decennio, ma ora sta cadendo sulla Terra. Si suppone che venerdì atterrerà in un luogo non ancora indeterminato..
Mario Molina,è lo scienziato che ha condiviso il Premio Nobel 1995 per la chimica, entrando all’UCSD nel 2004.
Nei primi anni 1970, Molina era stato uno studente laureato alla UC Irvine, lavorando nella rinomata farmacia di F. Sherwood Rowland, i due chimici che scoprirono come una classe comune di prodotti chimici domestici conosciuti come i clorofluorocarburi -CFC o – stavano danneggiando lo strato di ozono della Terra. Lo strato aiuta a proteggere il pianeta da livelli nocivi di luce ultra-violetta.
Rowland e Molina ha pubblicato un documento,rivelatosi pietra miliare della ricerca sulla rivista Nature nel 1974, delineando le loro scoperte e indicando i CFC ampiamente utilizzati nelle bombolette spray, aerosol e unità di refrigerazione. Altri scienziati cominciarono a approfondire l’argomento e hanno spiegato più ampiamente e profondamente la minaccia che i CFC pongono al clima. Ciò ha contribuito alla domanda di strumenti più adeguati per studiare il clima, portando la NASA a sviluppare UARS. Il satellite è stato lanciato nel 1991 ed è rimasto in servizio fino al 2005. UARS dati è stato ampiamente utilizzato nelle costruzione delle carte per le ricerche del cambiamento climatico , comprese quelle pubblicate dagli scienziati dello Scripps Institution of Oceanography, azienda leader nella scienza del clima..
Troppe carrette di questo tipo attorno alla Terra

I batteri dell’oceano potrebbero infettare frutti di mare e causare gravi malattie che costano milioni di euro investiti nella sanità.

I batteri dell’oceano potrebbero infettare frutti di mare e causare gravi malattie che costano milioni di euro investiti nella sanità..

I problemi e i limiti della conservazione dell’ambiente

I problemi e i limiti della conservazione dell’ambiente.

Tutte le bellezze della natura da conservare

Le blog de giuseppebenanti.over-blog.com.

A rischio parecchie centrali nucleari francesi

L’incidente avvenuto qualche giorno fa a Marcoule ha risvegliato i timori della popolazione francese e non circa i rischi legati all’atomo. In quel caso le autorità hanno immediatamente escluso la possibilità di una fuga radioattiva. Eppure, a pochi giorni dall’esplosione avvenuta nel sud della Francia, i dossier messi a punto dall’ASN e resi noti oggi da Le Journal du Dimanche rivelano che la sicurezza nucleare è ancora un miraggio.

Secondo l’Authority per la sicurezza nucleare francese (ASN), infatti, 8 delle 19 centrali nucleari non soddisferebbero le nuove esigenze dettate dal dopo Fukushima, in particolare la resistenza ai terremoti e alle inondazioni. Le ispezioni e i rapporti costituiscono un complemento agli stress-test sulle centrali francesi stabiliti a livello di Unione Europea dopo la tragedia di Fukushima, che avevano dato risultati tranquillizzanti.

In una lettera del 23 agosto e indirizzata dall’ASN al direttore della centrale di Cattenom, nell’est del paese, si legge: “Non siete stati in grado di specificare agli ispettori quale sarebbe il vostro piano d’azione post-sismico in seguito a scosse gravi”. Le centrali nucleari a rischio sono le seguenti: Golfech, Civaux, Cattenom, Flamanville, Penly, Gravelines, Saint-Alban, Le Blayais. Di queste Golfech e soprattutto Saint-Alban non sono molto distanti dal confine italiano.

Fra gli aspetti insoddisfacenti di queste centrali vi sono soprattutto quelli riguardanti la reazione ad alcune ipotetiche catastrofi naturali, all’interruzione dell’alimentazione elettrica con conseguente blocco delle fonti di raffreddamento e la gestione di alcune situazioni di emergenza. In tutto sarebbero oltre 200 le ‘azioni correttive’ invocate dagli ispettori nelle centrali.

Secondo il direttore della sicurezza dei reattori, Martial Jorel, “i rischi sismici non sono stati percepiti nel loro giusto valore in Francia, un paese in cui i movimenti tellurici sono poco frequenti”.
una delle centrali nucleari francesi a rischio

E c’è ancora chi si batte per impedire l’installazione del rigassificatore – furbanzio’s posterous

ecco per impedire questi spettacoli si battono gli ultimi mohicani di PrioloE c’è ancora chi si batte per impedire l’installazione del rigassificatore – furbanzio’s posterous.