Archive for 26 Aprile 2011

La rete museale della cultura iblea

 

 

Si rende noto che si è costituita in associazione la Rete museale della cultura iblea. I Soci aderenti sono gestori dei rispettivi Musei:

  Soci Musei sedi
1 Comune di Sortino Museo dei pupi Sortino
2 Ass.ne Civiltà Iblea Casa Museo dell’Apicoltura Tradizionale “A casa dò Fascitraru” Sortino
3 Ass.ne Centro Studi Jean Hoüel – Ricerche e immagini sul viaggio in Sicilia Museo dei Viaggiatori in Sicilia Palazzolo Acreide
4 Ass.ne per la Conservazione della Cultura popolare degli Iblei Museo civico – I Luoghi del lavoro contadino Buscemi
5 Ass.ne L’Isola Il Museo del Costume – Museo della Cucina Scicli
6 Ass.ne Centro Studi di Ricerche Popolari Xiridia Museo della Civiltà Contadina Floridia
7 Ass.ne Galleria del Ricamo Museo del Tessuto – Casa dell’Emigrante Canicattini Bagni

 

Ha altresì comunicato l’imminente adesione il comune di Chiaramonte Gulfi che gestisce un complesso museale composto dal museo dell’Olio, dal museo del “Ricamo e dello Sfilato siciliano”, dal museo Ornitologico, dal museo di “Cimeli storico militari”, dalla casa Museo Liberty- palazzo Montesano, dal museo di Arte Sacra, dal museo degli “Strumenti Etnico musicali” e dalla pinacoteca Giovanni De Vita.

L’associazione, che sviluppa ed estende l’esperienza della Rete museale etnografica iblea, già coordinatasi con un protocollo d’intesa firmato nel 2005 a Siracusa, si adopera per favorire lo svolgimento in modo coordinato delle funzioni e dei servizi concernenti la realizzazione, la promozione e la valorizzazione della cultura nelle strutture museali aderenti, ricadenti nell’area iblea, nella Sicilia sud-orientale. In particolare la Rete museale della cultura iblea si propone, fra l’altro, di: a) rafforzare la rete di collaborazioni e di interscambio di esperienze che permettano una progressiva riqualificazione dell’offerta museale tale da produrre miglioramenti significativi nella valorizzazione e nella fruizione del patrimonio culturale; b) costituire un punto di riferimento per tutti coloro che, a vario titolo e grado, si occupano della valorizzazione del patrimonio custodito nei musei del territorio ibleo e della didattica museale; c) coordinare i musei nel processo di adeguamento alle metodiche di tutela, conservazione, inventariazione, catalogazione, riproduzione, fruizione, didattica e informatica secondo quanto stabilito dalle linee guida della museografia e museologia nazionale e internazionale; d) favorire la promozione e la valorizzazione tramite iniziative di sistema per informare e potenziare l’offerta museale sul territorio; e) creare sinergie con le realtà associative e/o produttive locali al fine di incrementare una più incisiva proposta turistica nel territorio.

La Rete ha in programma, a breve, un evento inaugurale ricadente nel quadro della iniziativa europea dedicata a La notte dei Musei, nel prossimo maggio. Nel direttivo dell’associazione sono presenti Rosario Acquaviva (coordinatore), Cetty Bruno, Francesco Giuliano, Giovanni Portelli (segretario), Antonella Rizza, Paolino Uccello. Il presidente è Gaetano Pennino, già direttore della Casa museo Antonino Uccello di Palazzolo Acreide.

Per informazioni si può inviare una mail al recapito [email protected]

 

 

 

Irrisolti i problemi della via del sale

La “via del sale” non è mai stata realizzata dalla Provincia Regionale di Siracusa. Eppure un progetto di riqualificazione ambientale chiamato PIT 9 “Ecomuseo del Mediterraneo” ne prevedeva la realizzazione nella riserva naturale orientata Fiume Ciane-Saline di Siracusa, gestita dalla Provincia. Nel 2005, l’allora direttore della riserva, riferendo sul progetto diceva “l’acquisizione delle saline e dei fabbricati, la loro ristrutturazione, la realizzazione di percorsi naturalistici e la costituzione di punti di osservazione dell’avifauna. In particolare i fabbricati ospiteranno un centro direzionale con un grande salone per attività didattiche, formative ed informative delle tematiche attinenti la riserva e di tutto il territorio provinciale”.   Quali sono state le cose fatte? Acquistare le saline e ristrutturare parzialmente i fabbricati. E nient’altro. Mancano servizi igienici, infissi, arredi, centro direzionale, altri percorsi naturalistici, la promessa ristrutturazione delle vasche saline, centro visite, di flussi turistici manco l’ombra, altrettanto del laboratorio didattico e, niente coltivazione del sale. Immediatamente dopo la ristrutturazione dei fabbricati, costata 270 mila euro, è avvenuta la consegna ai vandali, all’erosione del mare, all’incuria. L’importo complessivo del progetto era di 1.050.000 euro di cui 50 mila erogati dalla Provincia e il resto dall’Unione Europea. I fabbricati, a due anni dalla sospensione dei lavori, hanno le fondamenta erose dalle onde del mare, pareti crepate e umide, intonaci sgretolati, marmi divelti, infissi e sanitari assenti, muri vandalizzati, travi del tetto occupate dai colombi, pavimenti pieni di escrementi. Per il risultato, questa è una ulteriore dimostrazione, già ampiamente provata da altre mancanze, nel settore, dell’inadeguatezza della Provincia di Siracusa a gestire riserve naturali.

 

Edificio che doveva diventare sistemico al museo o via del sale

La risistemazione è costata 270mila euro spesi a vuoto

 

Si salverà la Pillirina ?

Si avrà voglia si salvare questo luogo aretuseo,assolutamente unico,
per le sue peculiarità o si arriverà ad una soluzione tutta “siracusana”
come si sta cercando di fare col piano paesaggistico, dove la tecnica
del temporeggiamento adottata del consiglio comunale, vorrebbe fare entrare dalla finestra
cosa è uscito dalla porta principale?

Siracusa Plemmirio “la Pillirina”: un luogo unico, da salvare

Ne percorri i sentieri, circondato dal verde e dal silenzio, interrotto solo dal fruciare del vento tra le foglie:
La Maddalena, luogo di storia antica di millenni, ere geologiche si intrecciano con le battaglie della guerra del Peloponneso
qui ogni pietra racconta una storia, qui ogni cosa è unica e preziosa, qui il Comune autorizza la speculazione.
Questo luogo patrimonio dell’umanità rischia di essere cancellato da orrendi “villaggi turistici”.
A migliaia si sono incontrati per gridare: Salviamo la “Pillirina”

da:
RADIO ARCHIMEDE

Il castello Maniace

Il Castello Maniace (Trailer, versione italiana) from MySyracusae Lab on Vimeo.