Archive for 31 Marzo 2011

Sfoglia la margherita Ugolotti

Diverse le opzioni che si prospettano per la scelta di Ugolotti in vista della cruciale sfida col Foggia, così come sono emerse dalla partitella infrasettimanale dove tutte le squadre che sono state schierate, hanno sviluppato indicazioni significative sia per la sostituzione dello squalificato Mancosu, quanto per il rientro di Mancino e la definizione del fronte d’attacco. Tenendo nel debito conto, naturalmente, che si debbono necessariamente assicurare equilibri ad una squadra che deve essere sagace e veloce nell’approfittare delle immense praterie che solitamente concede il Foggia targato Zeman.Tutti interessanti i temi sviluppati per le scelte che il tecnico di Massa si troverà a dover operare, nell’allenamento sia nel primo tempo che nel secondo tempo. Dovrebbe essere presumibilmente la squadra in casacca blu del primo tempo che includeva Baiocco, Pasqualini, Moi,Ignoffo, Pepe, Corapi, Spinelli,Bufalino,Koffi,Mancino,Abate. Mancino ha dimostrato evidenti segni di miglioramento ma anche Koffi appare sempre più inserito nelle manovre aretusee. Parecchi i giocatori che esibiscono una gran voglia di trovare posto in squadra. Abate è apparso più ordinato del solito anche nelle conclusioni. Nel secondo parziale si registrava solo un gran gol di Mancosu che sfortunatamente non sarà disponibile perchè squalificato. L’agonismo nella partitella non ha lasciato a desiderare com’era piuttosto facile prevedere in vista della sfida con i pugliesi di Zeman. Diverse dicevamo le indicazioni interessanti perchè hanno concertato bene per esempio Torregrossa e Koffi . Corapi che appare il più accreditato alla sostituzione di Mancosu si è dimostrato pronto non solo al pressing a tutto campo ma anche alle conclusioni da lontano oltre che su calci piazzati. Da tenere in considerazione Desideri molto frizzante,per l’intera partitella ma anche Bongiovanni pur se utilizzato soltanto per un tempo.

Quand'era con la maglia dei satanelli

Sono ritornati i germani reali al Ciane

La natura immancabilmente torna a rioccupare i suoi luoghi elettivi e il riferimento in questo caso lo rivolgiamo alla riserva naturale Ciane Saline,a due passi dal centro urbano che continua ad essere insidiata da presso da sempre nuovi insediamenti abusivi, frutto di un antropizzazione selvaggia di queste zone a grande interesse naturalistico. Dopo anni sono tornati al Ciane  i germani reali. Una colonia di  circa trenta esemplari  è stata di recente individuata dal personale  del corpo  di Vigilanza  del servizio Parchi e Riserve  della Provincia di Siracusa  nei giorni scorsi .

I germani reali ,  sono uccelli  migratori che possono anche essere stanziali e, che  negli anni recenti erano pressoché  scomparsi  dalla riserva.

Per il responsabile della riserva naturale  Corrado Campisi questa presenza inusuale è l’occasione per dichiarare:  “Il ritorno dei germani reali nei luoghi della riserva sono il frutto di  una più convinta lotta al randagismo  da parte del Servizio Parchi  ha contribuito a non fare fuggire dall’area  questi uccelli che hanno anche riscoperto una habitat  che oggi,  con la manutenzione del sito, è diventato senz’altro  più congeniale alle  esigenze  dell’avifauna.”

Per la riserva nel segno di una più concreta valorizzazione di luoghi assolutamente unici e che si rifanno alla cultura della popolazione aretusea degli ultimi cinquanta anni, c’era anche un programma di valorizzazione delle Saline con la costituzione di un museo sulla lavorazione del sale,che purtroppo sinora è rimasto lettera morta. Una perdita d’immagine senza dubbio e di un tratto distintivo della nostra cultura che purtroppo fa il paio con il recupero a suo tempo avviato della tonnara di Santa Panagia che ora è stata saccheggiata e ancora una volta distrutta.

E adesso: ci sono altre sette partite di speranza!

E matura ancora una volta una sconfitta in trasferta per il Siracusa di Ugolotti che aveva fatto lavorare sodo la sua pattuglia nella settimana che ha preceduto la trasferta in quel di Lanciano,contro la squadra di Camplone che seppure non esprimendosi in maniera trascendentale riesce a segnare un golletto e  a conservarlo sino alla fine.

Si trattava di una sfida tra due squadre che puntano entrambe alle posizioni da play off in questo girone B del campionato di Prima Divisione e che ha visto per certi aspetti gli aretusei,regalare un tempo agli abruzzesi salvo a sbracciarsi nel secondo tempo con l’entrata dei più tonici Abate e Corapi.

Purtroppo stavolta non sono state condivisibili le scelte operate dal tecnico di Massa che ha continuato a dare fiducia a Bongiovanni che si era allenato a scartamento ridotto e a un Koffi che si era dannato l’animo per conquistarsi un posto in squadra ma che è ancora lontano  dall’avere raggiunto la migliore condizione agonistica.

E quindi anche con i limiti dinamici che gli vengono riconosciuti sarebbe stato meglio affidarsi all’esperto tarantino Vincenzo Cosa che possiede ancora una voglia matta di lottare.

Adesso come segnalava il vicepresidente Marco Mauceri,mancano ancora sette partite per continuare a coltivare il sogno dei play off,non tralasciando di valutare il fatto che questa squadra di sicuro non era stata costruita per puntare ad obiettivi di prestigio.

Ma occorre innanzitutto fermare il passo di questo Foggia che sta viaggiando,proprio in questo periodo,come un treno e poi riuscire a invertire la tendenza in trasferta perché nelle partite che ancora mancando da disputare si gioca maggiormente fuoricasa.

Quindi due quiz da risolvere,prima i problemi del centrocampo aretuseo e poi quelli dell’attacco ,si spera, puntando anche al recupero dell’ex attaccante del Melfi, Chiaria.

VERRA’ L’APOCALISSE

Posted  by La mangrovia

dal Blog Il giardino delle mangrovie

Succederebbe un mattino presto di quasi estate, quando l’alba è ancora fresca addosso. Io mi troverei in spiaggia, come anni fa, che uscivo di nascosto per andare a guardare i gabbiani che attentavano al pescato notturno. La sabbia sarebbe liscia e compatta, segnata soltanto dai miei passi. Sarei il primo uomo sulla luna. Una luna che odora di alghe e conchiglie. Poggerei la testa sui sassi, i polpastrelli delle mani ruvidi per la salsedine e i piedi a bagno nell’acqua fredda. In un volo d’ali bianche, il cielo inizierebbe a ribaltarsi vorticosamente, scrostando l’azzurro, innalzando stelle, appiccando tramonti. Si avrebbero i cieli migliori tutti nello stesso istante, riflessi su di un mare calmo, piatto e quasi argenteo.
E poi lunghe distese di lavanda e grano, vento caldo a scuoterne le spighe e alberi rigogliosi in lontananza. Chiudendo le palpebre si vedrebbe una notte che si accende di viola e bianco selciato.
E ancora verdi valli innevate, dipinte ad acquerello, fiumi gelidi ad inondarle piano. Folate di fiori di pesco e di parole, ma solo le migliori e di ogni lingua. Frasi di poesie eterne apparirebbero sulle pelli e madonne sorridenti e altri dei tranquilli. Mi sboccerebbe un fior di loto in mezzo al petto e dalle nebbie pastello appariresti tu a baciarne il centro. Da sotto la lingua perderesti petali e foglie di piante che mangerei come polpa di frutta dolce.
Guerre, fame, tragedie, e il mondo ancora esiste. Se proprio devo immaginarmi un’apocalisse, allora, la immagino come una delle cose più belle e struggenti mai viste. Solo così, penso, l’umanità potrebbe davvero concludersi, in un’estasi cromatica senza precedenti.

“E chi è Dio?”
“Dio è quello che dipinge le nuvole”, rispose la bambina.

Ritardi continui sul PRG e manfrina continua tra maggioranza e opposizione

“Dopo la decisione adottata quasi all’unanimità dal consiglio comunale sul PRG, continua la tecnica del temporeggiamento del Pdl.Sapevamo e sono i dati reali a dimostrarlo che vi era la volontà politica della maggioranza di rallentare i lavori e che i dirigenti interessati ,si sono prestati alla perdita di tempo. Quindi quale meraviglia che il Pd abbia presentato un esposto in Procura su questa vicenda”. Giancarlo Garozzo capogruppo del PD al Consiglio comunale di Siracusa

Le associazioni ambientaliste per il mantenimento parco Mura Dionigiane

COMUNICATO STAMPA

La conclusione a cui sono giunti l’Associazione Legambiente, il Centro Studi Davide contro Golia e l’Associazione Grilli Aretusei, rappresentati e difesi in giudizio dagli avvocati Corrado V. Giuliano e Paolo Tuttoilmondo, dopo l’udienza pubblica che si è tenuta il 10 marzo, al TAR di Catania sulla vicenda Open Land:impugneranno il provvedimento assunto dal Comune di Siracusa di annullare  il diniego alla società Open Land per la costruzione di un centro commerciale nell’area della Fiera del Sud, in aperto contrasto con i vincoli paesaggistici e con la convenzione Unesco.  Proprio per l’udienza i legali delle associazioni ambientaliste avevano preparato una memoria difensiva che promette una dura battaglia legale.Nella memoria si sostiene la decisione legittima assunta a suo tempo dal dirigente del Comune di Siracusa, che negò ai Frontino l’autorizzazione a costruire un centro commerciale all’Epipoli, decisione successivamente impugnata dai proprietari dell’Open Land. Il PRG, sostengono le associazioni che si sono opposte in giudizio contro l’Open Land, prevede in quell’area una zona fieristica che comporta un impatto urbanistico e paesaggistico ben diverso da quello che si verificherebbe con la costruzione di un centro commerciale. A sostegno delle proprie posizioni, Legambiente, il Centro Studi Davide contro Golia e l’Associazione Grilli Aretusei citano la legge regionale (L.R. 3 novembre 2000, n.20 -Parco Mura Dionigiane) istitutiva dei parchi archelogici che ha previsto la creazione di un’area di assoluta tutela, gestita da un unico soggetto responsabile, dell’intero ambito delle mura dionigiane, dal Castello Eurialo fino al mare. Ricordano poi che l’area dell’Epipoli, interessata dal provvedimento impugnato, già oggetto di vincolo paesaggistico, nel luglio 2005 è stata dichiarata patrimonio mondiale dell’umanità ed inserita nel piano di gestione Unesco, con indicazione di massima protezione: “red zone”. Le stesse aree hanno trovato pieno riconoscimento e tutela nelle Linee Guida del Piano Paesistico, nel Piano d’Ambito in corso di adozione e nel Piano Strategico. La decisione assunta dal Comune di Siracusa, che avrebbe invece l’obbligo di garantire la conservazione assoluta di queste aree, e lo stesso parere favorevole rilasciato dalla Soprintendenza di Siracusa e successivamente impugnato, non solo violano il PRG, la convenzione e il piano di gestione Unesco e le Linee Guida del Piano paesistico, ma sono in contrasto con l’art. 9 della Costituzione, dove si afferma che lo Stato in tutte le sue espressioni ha l’obbligo di tutelare il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della nazione. Non solo. La decisione del dirigente del Comune di Siracusa di revocare l’atto di diniego – precisano gli avvocati Corrado V. Giuliano e Paolo Tuttoilmondo -non fa che rafforzare e legittimare la richiesta di danni all’Amministrazione comunale da parte dell’Open Land, con un conseguente aggravio economico per l’intera città. Tale affermazione è stata confermata anche dai difensori dell’Open Land che hanno usato tale argomento per convincere il TAR a condannare l’Amministrazione Comunale all’esoso risarcimento del danno di oltre trenta milioni di euro.

E' un parco da proteggere dal 2005

le articolazioni sul territorio del castello Eurialo

Come ti faccio spiaggiare i cetacei

Due cetacei, due rari esemplari di zifio, si sono spiaggiati sulle coste vicino Siracusa, mentre è in corso un’esercitazione NATO con uso di apparecchiature sonar. Insieme al nostro testimonial Giovanni Soldini, denunciamo che questa non è una coincidenza: non sarebbe la prima volta che i cetacei spiaggiano perché disturbati da sonar militari.

Fortunatamente i due animali, due zifi di 6 e 8 metri, sono stati recuperati vivi e riportati al largo dalla Guardia Costiera, ma nessuno ha richiesto chiarezza su quanto è successo. L’operazione militare, nota come Proud Manta 11, continuerà fino al 17 febbraio, con l’impiego di sei sommergibili e sofisticate apparecchiature sonar.

Un grave stato di degrado:

“I nostri mari sono già in un grave stato di degrado”, afferma Giovanni Soldini, “è doveroso prendere ogni misura necessaria per evitare che le minacce aumentino.”

I sonar militari possono provocare effetti sui cetacei fino a 100 chilometri di distanza, producendo non solo disorientamento, ma molto spesso danni fisici che possono causarne anche la morte.

Relazione certa

La relazione tra lo spiaggiamento dei cetacei e l’uso del sonar è certa, almeno da quando nel 2002 al largo delle isole Canarie, durante un’esercitazione NATO, ben 27 zifi spiaggiarono e 14 morirono. Dopo il drammatico episodio, il governo spagnolo decise di interdire la zona a queste pericolose attività. E l’Italia?

Fare chiarezza

Chiediamo al ministero dell’Ambiente di fare chiarezza sullo spiaggiamento di Siracusa, e di vietare queste esercitazioni soprattutto nelle aree in cui gli zifi sono più diffusi: lo Ionio e l’alto Tirreno. In particolare, chiediamo l’immediata revoca dell’autorizzazione alle esercitazioni NATO/NURC a Pianosa e in tutto il santuario dei Cetacei che è rimasto un “parco di carta” per troppo tempo.

Esercitazioni militari

Proprio in questi giorni si svolgeranno nel bel mezzo del Santuario dei cetacei, di fronte La Spezia delle esercitazioni militari che prevedono l’utilizzo di un sommergibile e il lancio di un siluro. Ci sono tutte le garanzie che tali manovre non siano pericolose per i cetacei dell’area?Ne rimangono pochi e quei pochi li aiutiamo a spiaggiare?

Questa la visione delle associazioni ambientalistiche

Sul piano paesaggistico della provincia di Siracusa questa la “verità” delle associazioni ambientalistiche, con un chiaro distinguo rispetto agli Enti Locali e alle posizioni dominicali sia del centro destra che del centrosinistra.

Questo l’intervento nel procedimento di adozione del Piano Paesaggistico della Provincia di Siracusa nell’interesse del Comitato Parchi, rappresentato dall’avv. Corrado V. Giuliano, dal dr. Gabriele Galota, dall’avv. Alessandra Cocuzza, e dalla dr.ssa Francesca Felice, della Legambiente Circolo di Siracusa dal presidente avv. Paolo Tuttoilmondo e l’associazione Davide contro Golia, dal Rev. p. Rosario Lo Bello.
Non si comprende né si coglie il senso delle doglianze sollevate dagli enti locali in questa fase e si eccepisce sin da ora la radicale irritualità della prospettata e richiesta proroga avanzata anche dalla Provincia Regionale di Siracusa.
La fase attuale non è quella naturale prevista dal legislatore da destinarsi alla concertazione. Tale momento deve, al contrario, essere proiettato alla conclusione di una prima fase (di adozione) del procedimento, a cui seguirà la fondamentale fase di concertazione, prima di addivenire alla fase finale, cioè quella della definitiva approvazione del Piano Paesaggistico di Siracusa.Ne consegue che il Piano Paesaggistico è uno strumento avente una natura meramente attuativa del vincolo imposto per legge, e non uno mezzo di pianificazione discrezionale del territorio (T.A.R. Campania Napoli, 17 novembre 2009).
Questo consente di fare luce intorno all’acceso dibattito, sollevato anche dagli enti locali a sostegno di quelle attività edilizie ipoteticamente destinatarie di concessioni rilasciate sulla base dei vigenti PRG dei comuni della provincia di Siracusa. Il fatto che il Piano Paesaggistico della Provincia di Siracusa vada a sancire anche l’inedificabilità in alcune zone in cui taluni soggetti privati hanno già ottenuto autorizzazione edilizia non può essere imputato ad un illegittimo svolgimento del momento procedimentale di redazione del piano. Infatti, l’incerto destino di tali licenze edilizie non può ricadere sulla tutela ambientale che più di ogni altra cosa dovrebbe distinguere il nostro territorio, ma dovrebbe essere, piuttosto, attribuito all’incuria con cui hanno agito le amministrazioni locali, le quali hanno, pertanto, azionato i vari PRG in spregio dei vincoli paesistici, comunque, esistenti e che ora il piano si limita a recepire ed attuare.
In più, si ricordi che la materia della tutela ambientale, ai sensi dell’art. 117 Cost., è di competenza esclusiva dello Stato. Quindi, le Regioni, attraverso l’assessorato preposto che, a sua volta, approva i Piani Paesaggistici, possono solo intervenire per dare attuazione a quanto già previsto dalla legge, e gli enti locali, in virtù del già richiamato principio di sussidiarietà, possono intervenire solo per rafforzare il livello di tutela, e non viceversa.
Viene perciò formulato dalle associazioni ambientalistiche un invito perentorio alla conclusione del procedimento.
< quest’ intervento nel procedimento, -precisano le associazioni summenzionate- vale anche quale invito affinché l’assessorato regionale dei beni culturali e dell’identità siciliana concluda il procedimento, ai sensi dell’art. 2 della L.241/1990, e proceda senza ritardo e come per legge all’adozione del Piano Paesaggistico di Siracusa (ambiti regionali 14-17), in primo luogo per una maggior tutela del territorio interessato, che altrimenti sarebbe esposto, nelle more dell’approvazione definitiva, a rischi derivanti da interventi edilizi che muterebbero la natura dei luoghi ed, in secondo luogo, per una puntuale osservanza delle norme di legge che differiscono il momento concertativo tra enti alla fase successiva all’adozione del piano >.Ortigia e il collegamento con la terraferma

Coppa : adesso viene il bello!

E di questi tempi viene fuori il carattere e la grinta dei quintetti che da sempre si avvalgono della guida di Santino Coppa. Puntualmente. Pareggiato il primo quarto all’inizio del secondo tempo è ancora l’Erg Priolo, a costringere le avversarie ad una stancante difesa e, contropiedi poco efficaci. Il terzo quarto, archiviato dalle priolesi sul 51-38, incornicia la prova superlativa di Silvia Favento, 19 punti, migliore in campo e finalmente strepitosa. Nel corso dell’ultimo minitempo, l’Erg Priolo controlla la gara, imponendo un ritmo forsennato alle avversarie ed incrementando il punteggio finale, che si assesta sul 74-50. Santino Coppa entusiasta ha così commentato l’ennesimo risultato positivo delle sue ragazze.                                                                                                                                     <E’ stata una partita di carattere – afferma il tecnico –  importante in vista dei play-off. Praticamente abbiamo messo i piedi nei play-off ed ora è importante non uscire. Una partita in cui è emersa Silvia Favento che, finalmente, ha espresso per intero tutte le sue potenzialità e, con 19 punti all’attivo e una valutazione di 18, è sicuramente stata la migliore in campo, insieme al play Marija Eric. Comunque, tutta la squadra oggi si è espressa bene fuori casa, contro un Napoli assetato di punti>.                                                Coppa si sofferma anche sulla poco gradita vittoria, contro Taranto, della diretta rivale Pool Comense, attesa il 6 marzo a Priolo.                                            <Purtroppo – continua Santino Coppa – mi dispiace della vittoria casalinga della Pool Comense contro Taranto, in leggera crisi, che rischia di falsare il campionato. Fortunatamente, la prossima domenica Como sarà a Priolo e ci toccherà vincere almeno con uno scarto superiore a cinque punti>.

Coppa: adesso viene il bello !

Come ti faccio spiaggiare i cetacei a Siracusa

Due cetacei, due rari esemplari di zifio, si sono spiaggiati sulle coste vicino Siracusa, mentre è in corso un’esercitazione NATO con uso di apparecchiature sonar. Insieme al nostro testimonial Giovanni Soldini, denunciamo che questa non è una coincidenza: non sarebbe la prima volta che i cetacei spiaggiano perché disturbati da sonar militari.
Fortunatamente i due animali, due zifi di 6 e 8 metri, sono stati recuperati vivi e riportati al largo dalla Guardia Costiera, ma nessuno ha richiesto chiarezza su quanto è successo. L’operazione militare, nota come Proud Manta 11, continuerà fino al 17 febbraio, con l’impiego di sei sommergibili e sofisticate apparecchiature sonar.

Un grave stato di degrado:
“I nostri mari sono già in un grave stato di degrado”, afferma Giovanni Soldini, “è doveroso prendere ogni misura necessaria per evitare che le minacce aumentino.”
I sonar militari possono provocare effetti sui cetacei fino a 100 chilometri di distanza, producendo non solo disorientamento, ma molto spesso danni fisici che possono causarne anche la morte.

Relazione certa
La relazione tra lo spiaggiamento dei cetacei e l’uso del sonar è certa, almeno da quando nel 2002 al largo delle Isole Canarie, durante un’esercitazione NATO, ben 27 zifi spiaggiarono e 14 morirono. Dopo il drammatico episodio, il Governo spagnolo decise di interdire la zona a queste pericolose attività. E l’Italia?

Fare chiarezza
Chiediamo al ministero dell’Ambiente di fare chiarezza sullo spiaggiamento di Siracusa, e di vietare queste esercitazioni soprattutto nelle aree in cui gli zifi sono più diffusi: lo Ionio e l’alto Tirreno. In particolare, chiediamo l’immediata revoca dell’autorizzazione alle esercitazioni NATO/NURC a Pianosa e in tutto il Santuario dei Cetacei che è rimasto un “parco di carta” per troppo tempo.

Esercitazioni militari
Proprio in questi giorni si svolgeranno nel bel mezzo del Santuario dei cetacei, di fronte La Spezia delle esercitazioni militari che prevedono l’utilizzo di un sommergibile e il lancio di un siluro. Ci sono tutte le garanzie che tali manovre non siano pericolose per i cetacei dell’area?

il zifio ,un cetaceo molto raro