Crea sito

Archive for politica

I “sapidi” distinguo di Matteo Renzi pro Bersani

Partito-democratico

Alle volte basta solo una foto per riassumere una “lotta” politica!

I volti “nuovi” dei politici italiani ???

Gli_uomini_di_monti
I_candidati_del_grande_sud

LA PILLIRINA E’ SALVA .. bocciata dalla regione l’ipotesi di riperimetrazione della riserva da SOS Siracusa

Straordinaria_immagine_della_pillirina

LA PILLIRINA E’ SALVA!!! Dopo 2 anni di lavoro a tutela di un’area importantissima dal punto di vista storico e naturalistico per la città di Siracusa, SOS Siracusa è lieta di darvi questa…via sos-siracusa.org

 

VOCI DEL DISSENSO NEL PD SICILIANO

Non si aprirà nel migliore dei modi la direzione regionale dl Pd, convocata per oggi

pomeriggio a Palermo. Stamattina, infatti, tre dirigenti del partito, hanno preso le distanze dalla linea ufficiale che ha indicato in Rosario Crocetta il candidato alla Presidenza della Regione. E lo hanno fatto con una lettera in cui annunciano la loro assenza dalla riunione e, soprattutto, il loro sostegno a Claudio Fava, in corsa sotto le insegne di Sel, Idv, Federazione della sinistra e Verdi. Ma non solo.

La missiva, firmata da Mariangela Di Gangi, Manfredi Lombardo, Sergio Petrona Baviera, è un durissimo atto di accusa alle scelte compite dal Pd in Sicilia negli ultimi anni. Scelte, che rischiano di compromettere definitivamente la storia di n partito che sembra avere smarrito i suoi valori di riferimento:

“Siamo democratiche e democratici siciliani. Con convinzione. Crediamo nell’importanza del militare in un grande partito davvero progressista. Crediamo nella nostra storia, negli esempi di Pio La Torre e di Piersanti Mattarella, esempi e punti di riferimento dei siciliani onesti. Una storia- scrivono i tre componenti della direzione regionale-  che rischiamo di mortificare con le recenti scelte compiute in Sicilia. La stessa storia, quella del centrosinistra siciliano, che ci piace ricordare per le importanti battaglie condotte contro un sistema di potere fondato su clientelismo e zone grigie di connivenza tra politica, malaffare e mafia. Ecco perché oggi non saremo presenti alla Direzione Regionale. Viviamo in una terra complessa, in cui è una colpa non marcare con nettezza il confine tra la politica che ha messo in ginocchio la nostra terra e la buona politica che è necessario mettere in campo, sopratutto oggi. Non ci arrendiamo all’idea che in Sicilia i nostri valori e le nostre convinzioni non possano essere vincenti. La sfida che ci apprestiamo ad affrontare è troppo importante per permetterci di ingoiare in silenzio un boccone così amaro.
Proprio quando, dopo tanta attesa, si è dinanzi alla possibilità di voltare pagina- aggiungono gli esponenti del Pd- compiamo una scelta spregiudicata, che vede il nostro partito rinunciare a rappresentare il cambiamento e quella svolta di cui la Sicilia ha tanto bisogno, abdicando al ruolo di forza che incarna l’alternativa per inseguire una sedicente area moderata che puzza tanto di gattopardismo.
Il nostro continuo arrancare e altalenare ci ha ridotti a essere un partito poco riconoscibile, senza un’identità chiara. Scegliere, poi, dei compagni di viaggio che hanno una forte riconoscibilità e che noi stessi abbiamo definito fino a poco tempo fa come autori e complici dello sfascio nella nostra regione, non corrisponde alla nostra idea di cambiamento. Ritrovarci a combattere una battaglia al fianco di coloro che abbiamo sempre combattuto, non ci pare un buon presupposto per costruire l’alternativa. Parliamo di personaggi come Nino Dina, tramite di Cuffaro e Aiello, come emerso dall’inchiesta che ha portato i due in carcere, o Nello Di Pasquale, ex Pdl, poi leader provvisorio di quel movimento per la gente che oggi sta sotto la bandiera di Micciché.

Senza dimenticare tutti quegli esponenti, che sono stati parte integrante del sistema di potere di Lombardo, da cui oggi il Pd siciliano sostiene di aver preso le distanze. Siamo convinti che le nostre elettrici e i nostri elettori non capiranno. Anzi, sono già da tempo perplessi, quando non delusi.
Ci sarebbe piaciuto essere a disposizione del nostro partito in questa battaglia, se il nostro partito fosse stato alla guida di una vera “rivoluzione”. Purtroppo pensiamo che si sia compiuta una scelta diversa e non vogliamo prendere parte a un appuntamento fondamentale per la nostra Sicilia turandoci il naso. Forti di quanto sperimentato sul territorio attraverso battaglie civili come il referendum sull’acqua, vogliamo lavorare per una proposta che ci convince davvero. Pensiamo, come il nostro segretario Bersani, che il nostro campo sia quello progressista. In Sicilia più che altrove.

Tra le prime righe del Manifesto dei Valori del Partito Democratico si legge: “È in campo una forza che si propone di dare al Paese, finalmente, una nuova guida. Si riapre una speranza, si può tornare a pensare il futuro”. In Sicilia, stavolta, non siamo noi questa forza. Ecco perché sosterremo la candidatura di Claudio Fava”. 

Mariangela Di Gangi
Manfredi Lombardo
Sergio Petrona Baviera
Componenti della Direzione Regionale del PD Sicilia

I VARI LUPO,CRACOLICI E LUMIA CERCANO ANCORA DI PERSEGUIRE I LORO SQUALLIDI INTERESSI DI BOTTEGA!

Satira:giocando coi simboli!

 

Satira:giocando coi simboli!

Satira:giocando coi simboli!.

E’ un accordo tra casta e giornali!

.

Fornero, Cancellieri, posto fisso, spalmabile e flessibile da il sito: “Il Peccatore”

Fornero, Cancellieri, posto fisso, spalmabile e flessibile | Il Peccatore.

Bilancio, Sicilia a rischio Grecia da LinkSicilia

Bilancio, Sicilia a rischio Grecia | LinkSicilia.

Strana città Siracusa inserita nella World Heritage List

Strana città Siracusa,presunta città della World Heritage List,dove le opere pubbliche hanno una cadenza infinita come comprova la via Puglia arteria che congiunge la città alta con la città bassa,per una querelle sull’abbattimento di un muro di cinta ,di un vicino convento dei Cappuccini.D’altronde dopo un battibecco tra Soprintendenza di Siracusa e imprenditori edilizi sulle balze di Akradina avanza a vista d’occhio una mostruosità edilizia in un angolo panoramico del territorio aretuseo. E a proposito di oltraggi al panorama che dire di una casa ristrutturata di recente accoccolata sul ciglio di una antica cava,meglio nota come Latomia dei Cappuccini. Si continua a disquisire sull’adozione di un piano del traffico che non serve a nessuno perchè basterebbero poche regole e chiari interventi,senza proteggere le lobby dei commercianti,per snellirlo. Nessuna decisione viene operata per la manutenzione delle scuole aretusee, nessuna forma di protezione del cittadino aretuseo da varie forme d’inquinamento di varie fonti(amianto,particelle atmosferiche sottilietc),manutenzione inesistente delle strade cittadine, finanziamenti che si perdono nei pozzi senza fine delle consulenze per le quali il comune aretuseo è stato di recente censurato dagli organi di controllo.Un sacco del territorio che sta proseguendo tutto attorno alle mura Dionigiane.Disinteresse e abulia per lo sport aretuseo sia per quanto riguarda l’impiantistica sportiva (cittadella dello sport,piscina olimpica,campo scuola Di Natale, campo di calcio Nicola De Simone) oramai al lumicino e per il sostegno di attività, calcio in primis con il fenomeno del Siracusa Calcio,primo nel campionato di Prima Divisione ma anche di altre belle realtà comepallanuoto,pallamano,pallacanestro che a vario titolo avevano raggiunto posizioni di vertice e che posseggono un indubbia valenza sociale. Una città nella quale ricchezze monumentali e artistiche (teatro greco,anfiteatro romano nelparco della Neapolis ma anche la miriade di altre vestigie monumentali sparse nel territorio cittadino : castello Maniace,castello Eurialo,tempio di Giove,ginnasio romano) sono difficilmente e completamente fruibili nell’arco dell’anno al pari di notevoli tesori artistici. Alla faccia del turismo per il quale si investono milioni di euro in strutture (creazione del museo di Archimede)e sopratutto per assicurare la presenza di personale politico nei vari workshop internazionali. Con quale ritorno ?
Tags: siracusa, incompiute, monumenti

PERCHÉ GLI STATI DEVONO PAGARE 600 VOLTE DI PIÙ DELLE BANCHE? | Informare per Resistere

 

 

 

i soldi che la BCE dovrebbe erogare ad un tasso basso (0,01%)

 

 

PERCHÉ GLI STATI DEVONO PAGARE 600 VOLTE DI PIÙ DELLE BANCHE? | Informare per Resistere.